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Il ruolo degli enti di formazione nella formazione finanziata: Alfredo Patti ospite di Fondi in fondo

Alfredo Patti, DG di Talentform, ospite del podcast Fondi in fondo: reskilling, solidità degli enti attuatori e sinergia con i fondi interprofessionali.

podcastQual è il vero motore della formazione finanziata in Italia? È la domanda da cui parte la nuova puntata di Fondi in fondo, il podcast ospitato da Magistra Web Radio, che in questo episodio dà spazio a quella che Giovanni Galvan definisce la versione degli enti. Ospite della puntata è Alfredo Patti, Direttore Generale di Talentform SpA.

Un punto di osservazione non casuale. L’esperienza consolidata di Talentform e la sua presenza capillare sul territorio nazionale la rendono un osservatorio privilegiato su come le imprese italiane stanno affrontando le sfide del mercato attuale, tra trasformazione tecnologica, transizione ambientale e difficoltà crescenti nel reperire le competenze necessarie.

L’intervista attraversa tre nodi centrali per chi si occupa di risorse umane e di formazione continua. Il primo riguarda l’aggiornamento delle competenze: investire su intelligenza artificiale, economia verde e sicurezza informatica non è più una scelta lungimirante ma una condizione della performance aziendale, perché la distanza tra le competenze disponibili e quelle richieste dal mercato si allarga più velocemente di quanto le organizzazioni riescano a colmarla.

Il secondo tema tocca un aspetto meno visibile ma decisivo: la solidità degli enti attuatori. La responsabilità patrimoniale e professionale di chi gestisce percorsi finanziati è la garanzia che le risorse pubbliche vengano impiegate correttamente, e rappresenta un criterio di scelta che le imprese dovrebbero considerare con la stessa attenzione riservata al catalogo dei corsi.

Il terzo riguarda il rapporto con i fondi interprofessionali. Ottimizzare la sinergia tra enti, imprese e fondi significa costruire piani formativi che rispondano a esigenze reali e contribuiscano a ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, uno dei limiti strutturali del sistema produttivo italiano.

Il filo che tiene insieme i tre passaggi è chiaro: la formazione continua ha smesso di essere un’opportunità accessoria per diventare un elemento fondamentale nell’evoluzione del tessuto economico e industriale del Paese.

L’intervista completa è disponibile su Magistra Web Radio: https://tinyurl.com/4kp5x4y7